«Non bisogna mai avere paura della grandezza del pensiero perché quando la nostra testa si apre a idee più grandi, state sicuri, non tornerà mai più nel suo formato originale»
Estratto dall’intervento di Plessi «Umanizzazione delle Tecnologie» a “Fabbrica Estetica. Momenti del rapporto arte-industria”, primo convegno della rivista scientifica «IO01 Umanesimo Tecnologico»
Ci ha lasciati ieri, all’età di 86 anni, il maestro Fabrizio Plessi, tra i protagonisti della videoarte italiana e di una ricerca che ha fatto del rapporto tra arte, tecnologia e materia il proprio centro. Nato a Reggio Emilia nel 1940 e veneziano d’adozione, Plessi ha attraversato installazione, video, scultura e scenografia, trasformando acqua, fuoco e immagini elettroniche in un linguaggio riconoscibile e ancora attuale.
Nel 2023 aveva partecipato al primo convegno di IO01 Umanesimo Tecnologico, “Fabbrica estetica. Momenti del rapporto arte-industria”, portando al centro del suo intervento proprio quel tema dell’«umanizzazione delle tecnologie» che aveva accompagnato la sua ricerca per decenni. Un incontro che oggi assume un significato ancora più forte nel ricordare un artista che ha fatto del dialogo tra arte e innovazione una parte fondamentale del proprio lavoro.